Animali da compagnia e zoonosi

La presenza e l’affetto degli animali domestici nella nostra vita quotidiana riveste un ruolo sempre più importante. L’argomento di questo mese descrive quali sono le patologie più comuni che possono trasmettersi dagli animali all’uomo.

Gli animali domestici e l’uomo

Nella vita quotidiana gli animali domestici rivestono un ruolo sempre più importante all’interno delle famiglie italiane. Sempre più persone hanno la possibilità, e sentono la necessità di avere contatti con i cosiddetti “pets” che, da qualche tempo, hanno cominciato ad aumentare non solo come numero di individui ma anche come numero di specie.

L’aumento degli animali così detti non convenzionali che vanno dal classico canarino ad animali molto più esotici come l’iguana o vari tipi di sauri e cheloni vanno a sommarsi ai già classici animali da compagnia come il cane e il gatto.

L’importanza che questi compagni di vita hanno all’interno della nostra società è sempre più determinante: sono amici con cui passare parte della nostra vita, sono un esempio di fedeltà verso i padroni, sono un’esperienza importante per i nostri figli che imparano ad avere responsabilità verso esseri che hanno bisogno di cure e di attenzione.

Acquista quindi sempre un ruolo centrale il rapporto con il veterinario che resta, in chiave sanitaria, l’anello di congiunzione tra il padrone e l’animale.

È importante scegliere un veterinario che segua dall’inizio del rapporto padrone-pet , che abbia in mente la sua storia clinica, che abbia un archivio dove poter cercare e “ritrovare” le tappe fondamentali della storia sanitaria del nostro amico a “quattro zampe”.

Quali sono le malattie che l’animale può trasmettere all’uomoQuesto rapporto diventa ancora più importante quando si tratta di malattie che possono trasferirsi dagli animali all’uomo: le zoonosi.

Non bisogna essere allarmisti in questo senso, non molte sono infatti le malattie che si trasmettono interspecie, ma ce ne sono alcune, soprattutto di origine parassitaria, che bisogna conoscere e saper ricercare, facendo visita almeno una o due volte l’anno al nostro veterinario di fiducia.

Le zoonosi più comuniLa maggior parte di queste zoonosi diventano manifeste nell’uomo in soggetti immunodepressi, altre sono pericolose solo in alcuni periodi della nostra vita.

Ne elenchiamo alcune tra le più comuni:La Leishmania è un parassita intracellulare molto comune. Fanno da ospiti definitivi i canidi, ma quasi tutti i mammiferi , anche selvatici possono fungere da serbatoi. È una malattia che ha bisogno di un vettore “il pappatacio” per essere trasmessa.

È una malattia che è presente soprattutto negli ambienti caldo umidi (dove vive il vettore) e che nell’uomo raramente si manifesta ma che è presente soprattutto in Africa con la forma cutanea e la forma viscerale.

Un esame sierologico con elettroforesi e una giusta prevenzione ci può aiutare a salvaguardare il nostro pet da questa malattia che nel cane si esplica come una malattia cronica che provoca lesioni da immunocomplessi.

La Ricketzia (e l’Erlichia), batterio intracellulare obbligato, è un’altra malattia molto comune nel cane, trasmessa anch’essa da un vettore: la zecca.

Anche questa malattia è epidemiologicamente molto importante (più dell 86%dei cani sono sierologicamente positivi nel Lazio), anche questa può essere trasmessa tramite vettore a soggetti immunodepressi e può essere diagnositcata mediante esame sierologico ed elettroforesi dal nostro medico veterinario.

La Clamidia psittaci, batterio intracellulare obbligato, è presente nelle secrezioni ed escrezioni dei nostri volatili da compagnia (pappagalli soprattutto). Questa è una malattia più subdola e maggiormente trasmissibile (mediante le secrezioni che seccandosi con l’aria possono anche essere trasportate dal vento).

Può essere diagnosticata mediante test sierologici o PCR. Si consiglia quindi di includerla tra i test di routine quando acquistiamo un uccello prima di portarlo a casa o prima di inserirlo in un allevamento.

Toxoplasma gondii, è una malattia parassitaria trasmessa dai gatti pericolosa soprattutto per donne gravide nel primo trimestre. È una malattia che può portare aborto o malformazione fetale.

È importante controllare il nostro felino con test sierologici monitorando le IgG e le IgM ed evitando il contatto soprattutto nel primo trimestre.

L’Encephalitozoon cunicoli, è un parassita che colpisce i conigli e può essere trasmessa attraverso escrezioni e secrezioni (saliva, urine, liquido lacrimale ecc). È una zoonosi che si diversifica a seconda dei continenti. In europa la cunicoli appunto è la più comune.

Per diagnosticare questa malattia che si manifesta nel coniglio soprattutto con segni neurologico-vestibolari, si utilizzano test sierologici ed elettroforesi.

Purtroppo i test sierologici vanno a ricercare le immunoglobine tardive (IgG) non consentendo facilmente al medico veterinario una diagnosi di certezza precoce.

Parassiti come pulci e zecche o acari della rogna rossa sono i vettori delle zoonosi più comuni, debellabili con semplici norme igieniche.